Etrusco Arezzo Hotel
La vita è bella ad Arezzo
Arezzo e la sua Piazza Grande, al centro della città sono state nel 1997 il set di alcune delle scene del film di Roberto Benigni “La vita è bella”.
Passeggiando tra le strade del centro storico della città alcune locandine permettono di rivivere le scene e l’emozione del film che ha vinto ben tre oscar ricevendo 7 nominations agli Academy Awards. Il regista toscano Roberto Benigni è stato infatti premiato come migliore attore e il film ha ricevuto anche il premio per il miglior film straniero e per la migliore colonna sonora a Nicola Piovani.
Girato tra il novembre 1996 e l’aprile 1997 ed è uscito nelle sale cinematografiche italiane , nel 1997 e un anno dopo “La vita è bella” viene proiettato nelle sale americane. Il successo del toscano Benigni fu immediato.
Il 10 gennaio del 1999 il film Papa Giovanni Paolo II vede privatamente il film con il regista , ancora incredulo ed emozionato, nel corso di una proiezione privata.
Accolto trionfalmente al gran premio della giuria di Cannes, riceve altri premi internazionali, circa 40, tra cui 5 Nastri d’argento e il prestigioso César.
Il regista e autore della sceneggiatura commuove e porta al sorriso milioni di spettatori coinvolgendoli nella storia dell’Italia della fine degli anni ’30, in una trama avvincente, testimonianza della guerra mondiale, delle leggi raziali e della minaccia dell’antisemitismo che non permette di offuscare tuttavia i valori dell’amore, della vita e della famiglia.

E’ la storia dell’Italia de periodo bellico che vede come protagonista, Guido, giovane ebreo proprietario di una piccola libreria nel centro della città, perdutamente innamorato di Dora, giovane maestra del paese che sposa dopo sei anni di stravagante corteggiamento e del piccolo Giosuè di 5 anni, loro figlio.
La guerra arriva e stravolge le loro vite con le prime deportazioni all’interno dei lager nazisti. La famiglia viene separata: Guido e Giosuè sono allontanati da Dora che, sebbene non ebrea, dichiara il contrario pur di rimanere vicino a loro.

Sebbene la vita al campo di concentramento si veramente dura, Guido decide di raccontare al figlio la sua versione della verità, quella della favola, del gioco della gara di resistenza che soltanto i più forti potranno superare . il gioco che porterà alla vittoria di un vero carro armato.

L’ambientazione tragica e il difficile dramma raccontato lasciano comunque lo spazio per i classici momenti di irresistibile comicità del regista, come le esilaranti traduzioni dal tedesco all’italiano degli ordini impartiti dalla guardia nazista per non far spaventare il figlio.
Il picolo Giosuè riuscirà a sopravvivere al dramma della guerra e a riabbracciare la madre solo grazie alla simpatia, all’amore e agli sforzi del padre. Il messaggio è forte e arriva dritto al cuore di tutti gli spettatori in tutto il mondo: fantasia, amore, coraggio, intelligenza e soprattutto il gioco permettono agli uomini di superare anche le più grandi avversità.

La vita è bella.
Cast: Roberto Benigni, Nicoletta Braschi, Giorgio Cantarini, Giustino Durano
Drammatico. Sceneggiatura scritta da Roberto Benigni e Vincenzo Cerami.
Italia, 1997
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